Alla fine di questa pagina c'è un sondaggio a cui tutti possono partecipare liberamente. L'argomento della votazione è se lasciare in linea tale presentazione da me scritta o eventualmente censurarla. Tutto questo ha il significato di mettere me e le mie idee ( anche se condivise da altre persone ) in discussione. Avendo ricevuto delle critiche ( purtroppo come al solito effettuate alle mie spalle ) e dei dissensi per ciò che ho scritto invito tutti Voi a votare e magari a commentare in maniera trasparente e sincera.


PRESENTAZIONE

Secondo alcuni storici Giuggianello avrebbe preso il nome da un vasto bosco di Giuggioli, mentre per altri, dal centurione romano Giugianus stabilitosi nel territorio in seguito alla conquista romana della Messapia.
Nel centro del Salento, Giuggianello è un piccolo paese che confina con altri paesi un po' più grandi: Minervino, Poggiardo, Palmariggi e Sanarica.
Di questi quattro paesi Sanarica è il paese con il quale Giuggianello ha i più stretti contatti di tipo politico, economico, ma in particolar modo sociale viste le diverse trasmigrazioni serali alla conquista di nuovi e improbabili amori da parte dei giovani dei due paesi.
Se si prende come riferimento proprio Sanarica, entrando da questa parte di Giuggianello, possiamo subito incontrare due dei più importanti centri di ritrovo giornaliero: "lu Giò" e "lu Woltz".
E' subito obbligatorio precisare che a Giuggianello, ma così in tutti i paesini del Salento, è facilmente riscontrabile l'associazione del nome di qualsiasi esercizio commerciale con il nome del proprietario, a scapito del vero nome dell'esercizio. A tal proposito "lu Giò" non è nient'altro che la stazione di servizio della "Fina" nella quale lavora Pino. Spesso chi sceglie di andare a passare il tempo da Pino è perché, oltre alla possibilità di leggere la Gazzetta dello Sport, ha voglia di scambiare, tra un pieno e l'altro di benzina, quattro chiacchiere di calcio o di pesca, visto che Pino ha una grande passione per le due cose.
"Lu Waltz", invece è il soprannome di Walter che è il titolare della parruccheria uomo donna "Emorphia". Giuggianello può contare su tre parrucchieri: Waltz, Andrea e Carlo. Dei tre Waltz è quello che offre un servizio al passo con quelle che sono le mode del momento, tanto che spesso pubblicizza questa sua vocazione sperimentando su se stesso le nuove tendenze per quanto riguarda il taglio, le pettinature e il colore dei capelli.
Proseguendo per quella che poi è la via principale di Giuggianello si arriva, passando di fronte "allu Domenicu" (la ferramenta), "alla chiazza" (in piazza).
La piazza è un termine generico con il quale spesso si sintetizza un'area geografica che ha diverse particolarità.
Prima che lo spostassero in un'altra zona, "alla chiazza" vi era anche il piccolo mercatino che ogni martedì mattina fornisce dello stretto necessario il popolo giuggianellese.
In effetti la piazza è il luogo in cui ci si ritrova la mattina, nel primo pomeriggio e la sera: essa oltre ad avere una disposizione geografica strategica è caratterizzata dalla presenza di importanti luoghi come il ristorante il "Castello", il tabaccaio, l'edicola, il fornaio, la chiesa madre, le scuole elementari e la villetta. La presenza di tutti codesti esercizi permette alle persone di incontrarsi spesso per scambiare due parole o per prendersi un caffè insieme.
Parlando di caffè non si può non parlare dei bar. Considerando che disgraziatamente il bar del "la Signorina", ossia quello con più tradizioni e al centro della piazza, ha dovuto chiudere, a Giuggianello possiamo contare tre bar: "Il Castello", "Il Palazzo" e il "Bar dello Sport".
I primi due però sono principalmente dei ristoranti o come piace definirsi a "Mesciu Mario", una Birrosteria, ossia una sintesi di bar, ristorante, birreria e trattoria nella quale effettivamente esiste la possibilità di soddisfare qualunque capriccio culinario: dal "pezzetto di cavallo" a "lu purpu alla pignata", da "lu 'numarreddu " ai "mignareddhi", dalle "cicore a minestra" alle "rape 'nfucate" (municheddhe, pimmidori scattarisciati..).
Quindi quello che può essere definito effettivamente bar è il "bar dello Sport", ossia "u Donatu". Esso soddisfa meglio di tutti le esigenze di svago di giovani e non. Questo bar si caratterizza appunto per le diverse opportunità di scelta: si può decidere per una consumazione al banco o al tavolo, per una partitina veloce ai videogiochi o al biliardo, come invece passare l'intero pomeriggio o l'intera sera a giocare a carte. La scelta del tipo di gioco da fare con le carte, non sempre però è scelto liberamente, spesso si è costretti a giocare ad un determinato tipo di gioco perché è la moda del momento; così infatti è stato quando si è giocato a briscola, a briscola a cinque o a sei, a tressette a vincere o a perdere, o a terzilio e poi a quartilio, a scala quaranta o cinquanta ecc…
Il gioco delle carte a Giuggianello, e penso questa sia una delle caratteristiche del paese, ha un significato e un'importanza particolare. Con il gioco delle carte spesso succede che non solo nascono amicizie o antipatie, ma vengono a formarsi e a caratterizzarsi delle vere caste sociali. Per non parlare poi delle discussioni intorno alle diverse dottrine di pensiero che vengono a crearsi sul diverso modo di giocare. A volte si assiste a delle vere e proprie ghettizzazioni o al contrario ci si trova a tessere le lodi di persone che hanno avuto la fortuna di aver fatto una mossa che ha avuto un buon esito per la partita. L'importanza del gioco delle carte lo si può anche notare dal fatto che non solo vi è un circolo adibito a tale attività, ma che anche altri circoli nati inizialmente a fine ricreativo o finalizzato - come quello ad esempio della caccia e della pesca - hanno visto a volte nelle partite a carte il solo ed unico loro scopo sociale.
Dall' "u Donatu" poi, da un po' di anni, si può anche avere il piacere di vedere le partite del campionato trasmesse dalle reti digitali; anche questo è un argomento da sviluppare perché il tifo per le squadre ha delle caratteristiche pittoresche che possono essere di particolare divertimento.
Salvo inspiegabili casi particolari, (vedi il tifoso del Napoli, del Bari, della Sampdoria o di Mancini ecc.), tendenzialmente possiamo avere quattro tipi di tifosi: i tifosi del Lecce, della Juve, del Milan e dell'Inter.
L'ordine in cui sono stati elencati non è casuale: è infatti l'ordine decrescente del numero di tifosi che ciascuna squadra ha qui a Giuggianello. E', a tal proposto, doverosa una precisazione. Il numero dei tifosi non è un numero che ha una certa rigidità, ma è un numero che varia in merito al campionato in cui il Lecce si iscrive. Quindi se il Lecce è in procinto di fare il campionato di serie A le proporzioni sono come quelle sopra elencate; se invece disgraziatamente il Lecce deve giocare nel campionato cadetto il numero degli juventini aumenta vertiginosamente fino a superare il numero dei fedelissimi tifosi del Lecce (si potrebbe pure fare una breve lista per quanto il numero si riduce).
La passione del calcio e del gioco delle carte non coinvolge tutti. Chi infatti non si rende omogeneo alla massa si dedica ad altre passioni. Molte persone hanno come hobby principale la caccia e la pesca, ma molte altre hanno dato sfogo alla loro indole artistica dedicandosi alla musica. Esiste infatti un numero consistente e di età diversa di musicisti e cantanti che, esibendosi ora in un locale ora in una piazza, si fa apprezzare nei diversi paesi del Salento.
Le persone di Giuggianello tendenzialmente fanno la spesa "dallu Francesco" e da "l'Italia", cioè i due piccoli alimentari situati nelle due estremità del paese. Nelle più grandi città negli ultimi anni stanno nascendo i drugtstore, esercizi in funzione 24 ore su 24, ma a Giuggianello "l'Italia" esercita in questo modo da sempre: quando si ha la necessità di acquistare qualcosa basta solo bussare alla finestra di casa.
Giuggianello quindi ha un tipo di popolazione che si potrebbe definire artigiano-contadino, anche se non mancano gli impiegati e gli imprenditori. L'artigianato è eterogeneo anche se il maggior numero di addetti è costituito da carpentieri e falegnami.
Il ferro è lavorato da "l'U Geniu", da "Mesciu Fonzi", da "Mesciu Fidele" e da "lu Luigi". Ognuno di essi ha dovuto specializzarsi in un particolare settore o prodotto per potersi accaparrare una propria fetta di mercato. Ad esempio "Mesciu Fonzi", seguendo quelle che sono le tendenze del mercato mondiale di diversificazione del prodotto, ha differenziato la propria attività entrando nel mercato dei pannelli solari. Anche nel settore della falegnameria il numero degli addetti è tale da superare la domanda interna e a tal proposito anche qui allora un tentativo di specializzazione. Visto che il mercato è caratterizzato dal duopolio "mesciu Gigi" e "mesciu Gino", c'è chi come Max sta ottenendo ottimi risultati nel mercato dell'ebanistica e del restauro. La piazza non è esattamente dello stesso livello di Parigi, Milano e New York, ma la moda ha, a Giuggianello, oltre ad un paio di firme prestigiose, anche molti addetti minori che si distinguono spesso per originalità.
Pur essendo un piccolo centro, non vengono a mancare, sia per questioni di necessità che per sfizio, i mezzi di trasporto e i mezzi agricoli tanto che ai due meccanici il lavoro non manca.
Per quanto riguarda il settore agricolo è quello che caratterizza maggiormente l'economia del paese. L'agricoltura rappresenta oltre che il lavoro per la maggior parte delle persone, anche un hobby per tutti. Chi a Giuggianello non possiede il proprio orticello? Chi non ha il piacere di mangiare la propria verdura o la propria frutta?
Sicuramente sono la raccolta dell'ulivo e del tabacco quelle che il contadino giuggianellese ha più interesse a coltivare e a tal proposito sono nati tre grossi frantoi.
A Giuggianello sono nate delle grandi e delle piccole aziende agricole che diversificano poi la propria attività nella coltivazione e nella raccolta anche di altri prodotti come peperoni, carciofi, pomodori, melanzane, grano, orzo e mais. Camminando per le vie di Giuggianello è facile anche "percepire" che oltre alla coltura anche l'allevamento di bovini e ovini è molto diffuso.
Il terziario è costituito da alcuni impiegati statali, da un paio di imprenditori e da un cospicuo numero di avvocati, assicuratori, medici, commercialisti e insegnanti.
Analizzato il mondo sociale, economico e lavorativo poco c'è da dire per quanto concerne il mondo politico. La nobile arte della politica qui più che mai si confonde spesso con il favoritismo e il tornaconto famigliare. Il momento in cui la politica coinvolge veramente tutti è quello, come è normale che sia, pre e post elettorale. Le liste dei canditati il più delle volte vengono compilate avendo un occhio particolare per le persone con il maggior numero di parenti.
Come ultima particolare curiosità, merita di essere menzionata una non formale, ma sostanziale differenziazione tra persone "di classe" e persone "non di classe". Non vi sono particolari requisiti per appartenere ad una o all'altra categoria; la differenziazione avviene grosso modo nell'avere o meno un presunto titolo nobiliare, nell'essere o meno un presunto giocatore di carte, nell'avere o meno un certo grado di istruzione e per ultimo, nell'essere o meno un fantomatico tifoso della Juve o del Lecce, come sempre, a seconda della convenienza.
In questa ironica e sicuramente riduttiva descrizione di Giuggianello si è potuto notare la mancanza di forze di polizia (ci sono solamente due vigili), centri di accoglienza, studi di psicologi, operatori sociali, ospizi e centraline per la rilevazione dello smog. Come mai? Probabilmente è in questa risposta che risiede la caratteristica più importante di Giuggianello che ne fa una delle mete preferite non solo di tutti i giuggianellesi, che un tempo lo avevano abbandonato per necessità, ma anche di tutti coloro che, stressati durante l'anno dalla frenetica vita cittadina, sono in continua ricerca della tanto ambita vacanza rilassante.

Stefano De Giorgi    

VUOI CENSURARE LA MIA PRESENTAZIONE?
(10/12/2001) VUOI CENSURARE LA MIA PRESENTAZIONE?